Le popolazioni di Hyrule: Demoni

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Le popolazioni di Hyrule: Demoni

Della stessa serie: Zora e Rito | Goron | Stirpe dell’Ombra | Sheikah | Gerudo | Demoni | Cronologia |

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Milioni di creature spirituali / si muovono non viste sulla terra, quando siamo svegli / come quando dormiamo.

John Milton, Paradiso perduto

Oltre all’immenso bene creato dalle Dee, esiste anche una grande oscurità che gli si oppone.

In questo video saranno presentati i «demoni» o, per utilizzare un termine generale, i «mostri» [Munster. No, non questi], i quali, pur vivendo ad Hyrule, sono nemici degli abitanti del Regno in quanto si mostrano ostili verso gli esseri umani e le altre razze loro alleate, e più volte hanno causato morte e distruzione ad Hyrule e negli altri territori conosciuti.

Benché i due termini siano talvolta utilizzati come sinonimi, i «demoni» sono esseri generati direttamente dal Male mentre i «mostri» sono creature corrotte dalla magia oscura: i primi comandano e creano il Male, i secondi eseguono gli ordini dei primi.

I demoni desiderano soggiogare il Mondo della Luce sotto il loro controllo per tramutarlo in un Mondo delle Tenebre. A tal fine, Ganondorf scelse di diventare un Re Demone per tentare di impossessarsi del potere assoluto delle divinità ma nel tempo non è stato l’unico ad avere tale ambizione.

Non si conosce se il Male e i demoni siano stati creati dalle tre divinità creatrici Din, Nayru e Farore insieme agli altri esseri viventi – ma se così fosse, perché le Dee avrebbero generato degli esseri che vorrebbero distruggere il mondo da esse creato? -; non si conosce nemmeno se essi siano stati in origine creature della Luce che sono state successivamente corrotte, come i diavoli della tradizione cristiana.

È possibile che i demoni non siano esseri sovrannaturali e soprattutto nemmeno divini o semi-divini come lo sono invece gli Spiriti Protettori, e ciò si può supporre dalla loro bramosia di possedere e di utilizzare la Triforza, evento che non sarebbe possibile per delle entità divine.

Quel che si sa, come narrato in The Legend of Zelda: Skyward Sword, è che i demoni sono comparsi sulla Terra durante l’antica Era della Dea, emergendo da fessure nel terreno guidati dal loro capo, il Re dei Demoni Mortipher, il quale ambiva a impossessarsi della Triforza al fine di dominare il mondo sfruttandone l’inesauribile potere divino. Le schiere di demoni si contrappongono a tutto ciò che di buono e luminoso era stato creato dalle Dee, perciò se il mondo cadesse nelle grinfie dei demoni, esso finirebbe distrutto.

Mortipher, il Re dei Demoni originario, scagliò una maledizione contro coloro nelle cui vene scorre il sangue della Dea e che posseggono lo spirito dell’Eroe, e su tutti i loro eredi: il rancore e l’odio che egli prova nei loro confronti li perseguiteranno fino alla fine dei tempi, in una scia di violenza e distruzione.

Da allora, i demoni sono comparsi nella terra di Hyrule numerose volte e altri potenti avversari hanno tentato di impossessarsi della Triforza, il primo tra i quali è stato Vaati: in origine un Minish, esseri semidivini protettori degli esseri umani, che, corrotto dall’oscurità, si trasformò nel mostruoso mago dei venti e non riacquisì più le proprie sembianze originarie.

Il rancore dell’antico Re Demone si incarnò nel sovrano dei Gerudo, il popolo del deserto: Ganondorf è il nemico più ricorrente della saga. Nato prima dell’Era dell’Eroe del Tempo, si alleò con Hyrule al termine della Guerra civile al solo scopo di avvicinarsi il più possibile alla Triforza per impossessarsene al fine di realizzare il proprio ambizioso desiderio di diventare il padrone del mondo.

A causa del suo cuore malvagio, quando riuscì ad accedere al Sacro Reame e a toccare la Triforza, essa si divise e a Ganondorf rimase in mano solamente la Triforza della Forza che lo dotò di un potere tale da riuscire a soggiogare Hyrule al proprio tirannico dominio e a trasformare il Regno in un mondo abitato dai demoni per sette anni.

Sfruttando fino all’eccesso il potere della Triforza della Forza che amplificò a dismisura l’oscurità covata da Ganondorf, egli si tramutò in una bestia demoniaca: Ganon.

Dopo gli eventi narrati in The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Ganondorf si ripresenta in tutte e tre le Linee temporali.

Nella Linea temporale dell’Eroe sconfitto, il Mondo delle Tenebre continuò a esistere all’interno del Sacro Reame in cui Ganon fu sigillato dalla Principessa Zelda e dai Saggi insieme all’intera Triforza di cui il Re Demone si era impadronito.

In questa linea temporale, anche se sconfitto più volte, Ganon continua a ritornare in vita e a seminare distruzione.

Nella Linea temporale dell’Eroe del Tempo Bambino, dopo che Ganondorf viene definitivamente sconfitto durante l’Era del Crepuscolo, un nuovo Gerudo si trasforma in Ganon sfruttando il potere di un Tridente custodito all’interno di una piramide nel deserto. Questo secondo Ganon, liberò Vaati dalla prigionia che per secoli lo aveva tenuto sigillato all’interno della lama della Quadrispada, inoltre, sfruttando la magia dello Specchio Oscuro, che riflette il cuore delle persone malvagie, creò Link Ombra. Dopo che ebbe tramutato i Cavalieri di Hyrule in demoni, i Gioielli custoditi da costoro divennero passaggi per il Mondo delle Tenebre da cui fluirono numerosi demoni che invasero Hyrule.

L’oscurità dispone di un potere talmente grande, che persino alcuni valorosi soldati del Regno di Hyrule cadono preda della sua corruzione: armati di tutto punto e protetti da massicce armature, questi nemici formidabili sono chiamati Titanus.

In questa linea temporale compare anche Majora, un antico e potente demone recluso all’interno di una maschera che rischiò di portare alla distruzione il mondo parallelo di Termina.

Nella Linea temporale dell’Eroe del Tempo Adulto, Ganondorf ricompare una prima volta ma, poiché l’Eroe del Tempo non esisteva più in questa linea temporale, per poterlo fermare le divinità sommersero Hyrule e la sigillarono sotto al Grande Mare. Quando Ganondorf riuscì a liberarsi secoli dopo, si insidiò nella Fortezza dei Demoni e la pose sotto la protezione di Grublin e Boblin. Fu un nuovo eroe a sconfiggere definitivamente Ganondorf, e poi salpò alla ricerca di una nuova terra in cui fondare un nuovo regno.

Giunti in un continente sconosciuto, gli eredi dell’eroe e della principessa scoprirono l’esistenza di un altro Re Demone, Mallard, imprigionato nella Torre degli Spiriti in tempi ancestrali dai Saggi della Lokomotribù discesi dal cielo.

Oltre a coloro che servono volontariamente il Male, vi sono i mostri corrotti dalla sua oscura influenza. Essi possono essere animali, piante o persino oggetti inorganici manipolati in qualche modo dall’oscurità. Seppure questi esseri possano rappresentare una formidabile minaccia, le spoglie dei mostri sconfitti possono essere utilizzate per creare armature o pozioni utili per le persone.

Elencare e presentare tutti i nemici comparsi nella saga di The Legend of Zelda richiederebbe un lavoro immenso, perciò qui saranno raccolti in macro-categorie.

Una prima categoria comprende tutti quei “mostri” che pare difficile classificare con sicurezza come tali bensì possono essere paragonati agli animali selvatici, per esempio i pipistrelli e i lupi, i quali attaccano per difendere loro stessi e il proprio territorio; è ciò che farebbe anche un cane domestico qualora uno sconosciuto entrasse nella casa in cui egli vive.

Vi sono altresì Octorok e Tektite che potrebbero essere più facilmente considerati «mostri» e persino piante come le varie specie di Deku Baba.

C’è da chiedersi, a questo punto: siccome nel primo The Legend of Zelda la Principessa Zelda ha nascosto i frammenti della Triforza della Saggezza nei labirinti affinché Ganon non la potesse recuperare, i mostri e i boss che li popolano, non dovrebbero essere considerati alleati di Zelda, dato che difendono i labirinti e i loro tesori dagli invasori come Link? La risposta è negativa, perché essi non si trovano nei labirinti per difendere la Triforza ma per ritrovarla, ed essa è custodita nelle stanze finali in cui i mostri non riescono ad accedere mai.

Sono sicuramente «mostri» i vari boss che vediamo essere posseduti dall’oscurità, come tutti e quattro i boss di Majora’s Mask. Di alcune creature assistiamo direttamente alla loro trasformazione in mostri o, viceversa, di alcuni mostri alla loro purificazione: tra questi ultimi vi è il capobranco delle scimmie in Twilight Princess e per gli altri, nel medesimo gioco, vi è Stallord, un gigantesco scheletro a cui la magia oscura di Zant ridona la vita per diventare il boss del Patibolo del deserto.

BLIN

Tra le più antiche, nonché più diffuse creature demoniache vi sono i Blin, che erano al servizio di Mortipher già durante la sua grande invasione e il successivo attacco condotto da Ghiraim.

Ve ne sono di varie specie: da quelli più piccoli che si incontrano in Wind Waker, ai Boblin alti circa quando un essere umano, ai più grandi e forti Grublin.

I Blin sono esseri violenti e attaccano qualsiasi essere vivente, poiché si nutrono quasi esclusivamente di carne che arrostiscono.

Posseggono un certo livello di intelligenza, di manualità tecnica e di sviluppo sociale. Sono in grado di ammaestrare anche alcuni animali, come per esempio degli imponenti cinghiali che utilizzano come cavalcatura e che, se spronati al galoppo, possono abbattere anche robuste palizzate o sfondare i portoni dei bastioni.

Sono organizzati in gruppi comandati dal più forte tra loro, si spostano in branchi e vivono in accampamenti improvvisati o conquistati agli umani, oppure all’interno delle grotte.

Per garantire sicurezza al gruppo, sono poste di guardia alcune sentinelle che avvisano i propri compagni della presenza di intrusi suonando i corni appartenenti alla loro specie.

Oltre ai corni, utilizzano, e persino costruiscono, numerose armi: non solo semplici mazze, lance e scudi ma anche spade e archi.

Nel corso delle Ere, il loro aspetto è mutato, da creature più simili a canidi a esseri più suiniformi, forse a causa dell’influsso di Ganon il quale ha le sembianze da cinghiale.

LIZALFOS

Mentre i Blin sono mammiferi, i Lizalfos sono rettili.

Come stazza, i Lizalfos si pongono tra i Boblin e i Grublin ma posseggono tecniche di combattimento differenti: prima di tutto, perché essi dispongono di una lunga coda che sfruttano come frustra ed è talvolta rinforzata da una palla chiodata. Ma, soprattutto, perché, nell’Era della Calamità, hanno sviluppato una tecnica di mimetizzazione con cui riescono a camuffarsi in maniera quasi perfetta nell’ambiente in cui si trovano e ciò consente loro di eseguire attacchi a sorpresa contro i malcapitati che entrano nel loro territorio.

La variante più comune è in grado di lanciare fiamme dalla bocca mentre alcuni, in grado di vivere persino a temperature estremamente basse in territori innevati, possono soffiare un alito ghiacciato. Altri ancora hanno sviluppato la capacità di generare elettricità dal corno presente sulla loro testa.

STAL

Oltre al già citato Stallord, nelle coorti demoniache compaiono anche esseri non-morti ossia creature che sono morte ma i cui corpi o i loro spiriti vagano ancora sulla terra.

I Poo sono spiriti che sono diventati mostri a causa di un persistente attaccamento al mondo dei vivi, sono spiriti che non sono riusciti a trovare la pace e a raggiungere l’al di là.

I Gibdo sono corpi scheletrici, o mummificati, avvolti dalle bende mentre gli Zombi sono cadaveri deambulanti.

Gli Stalfos, invece, sono scheletri di soldati che hanno perso la vita in battaglia; pur defunti, essi portano con sé ancora il loro armamentario, ovvero le armi e le armature, e si gettano con ardimento nella lotta, a dimostrazione che essi posseggono ancora un certo livello di coscienza.

Essendo privi di un corpo che può essere ferito, anche se vengono sconfitti possono rialzarsi in piedi ricomponendo i propri scheletri finché le loro ossa non sono completamente frantumate.

Anche di Stal ci sono varie specie: in generale, qualsiasi mucchietto d’ossa semovente è definito «Stal»: Stalfos, Stalgrublin, Stallizalfos. Vi sono anche semplici, benché altrettanto inquietanti, teschi fluttuanti privi di corpo.

L’intero regno decaduto di Ikana è ormai popolato solamente da non-morti, e anche il loro sovrano è tutt’ossa. I soldati di Ikana defunti sono chiamati Stalchild e tra essi il Capitano Keeta ha una stazza decisamente notevole.

Diventa Stalfos anche qualsiasi adulto che si perda all’interno del Bosco Perduto, mentre se si tratta di bambini diventano Skull Kid.

In Twilight Princess, lo stesso Eroe del Tempo divenne uno Stalfos a causa del rimpianto di non essere stato riconosciuto come un eroe, in quanto nella Linea temporale dell’Eroe del Tempo bambino le vicende di Ocarina of Time non si sono verificate ed egli non ha affrontato Ganondorf.

Seppure in questa forma, la sua anima conservò il proprio splendore assumendo le sembianze di un lupo dorato; mentre, con ancora addosso la propria armatura, insegnò le proprie tecniche di scherma al suo erede.

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