Splatoon 2: Storia delle Sea Sirens

Splatoon 2 sarà disponibile dal 21 luglio, per Nintendo Switch!

Prologo

Sono passati circa nove mesi dall’ultimo festival.

Il tramonto avvolge Coloropoli. Le insegne al neon illuminano la città con le loro sfumature verdi e rosa. Le Sea Sirens continuano a ballare, come animate dalla passione degli Inkling per le mischie.

Ricordi come questo rimangono impressi nella mia mente, ma sembrano sempre più echi di un lontano passato.

Tutto è successo la sera dell’ultimo festival.

La sfida tra Stella e Marina si era conclusa con la vittoria di quest’ultima, ma tra loro non c’era stato alcun astio. Le due sorelle avevano lasciato lo studio insieme, ridendo e scherzando come al solito. Il loro legame sarebbe rimasto saldo per molti anni a venire.

O almeno così sembrava…

Capitolo 1

L’ultimo festival aveva reso le Sea Sirens più popolari che mai. Da un giorno all’altro, Stella e Marina erano passate da semplici idoli di Coloropoli a star famose in tutto il mondo degli Inkling. Questa nuova fama ha finito per riempire di impegni tutte le loro giornate.

Stella e Marina continuavano ad abitare nell’appartamento che avevano affittato dopo essersi trasferite a Coloropoli. Dopo il loro arrivo, tutto era successo naturalmente: abitare insieme aveva reso più facile ambientarsi in città e, inoltre, le due erano inseparabili sin da quando erano bambine. Ma anche quando le loro finanze si erano stabilizzate e si erano abituate al caos di Coloropoli, non avevano mai pensato di andare ad abitare ognuna per conto suo.

Erano sempre insieme, al lavoro e nel tempo libero. Dopo aver pubblicato i loro primi album da soliste, però, i loro percorsi lavorativi iniziarono a divergere sempre più. Stella, grazie alla sua natura estroversa, cominciò ad apparire in vari programmi di varietà. Le riprese spesso si protraevano fino a tardi, e a volte non tornava nemmeno a casa.

La critica accolse molto positivamente Tide Goes Out di Marina, che iniziò a partecipare a show musicali oltre ad esibirsi in concerti dal vivo. Fino a questo punto, le due erano sempre state insieme. Adesso, però, a causa dei loro impegni, potevano trascorrere anche diversi giorni prima che si rivedessero.

Ogni giorno passavano sempre più tempo separate…

Capitolo 2

Marina era a casa da sola. Si era presa un giorno libero ma, con le prove per il suo spettacolo in procinto di iniziare, sapeva che presto la sua vita avrebbe ripreso il solito ritmo frenetico. Le possibilità di rilassarsi a casa sarebbero diventate sempre più rare. Sapendo che Stella sarebbe rientrata tardi, aveva deciso di dedicarsi alle faccende che normalmente non aveva tempo di sbrigare.

In momenti come questi, Marina tendeva sempre a immergersi nei suoi pensieri…

«Come si sarà sentita davvero Stella quando hanno annunciato i risultati dell’ultimo festival? Sembrava delusa, ovviamente, ma solo perché aveva perso… giusto? O era gelosa della mia popolarità? Che sia ancora arrabbiata con me dopo tutto questo tempo?»

«Ma sentiti, Marina… Quante paranoie. Sai che Stella non se la prenderebbe mai per una cosa del genere. Forse tutto questo preoccuparti ti ha creato un complesso di superiorità. Forse vincere il festival ha gonfiato un po’ troppo il tuo ego».

La possibilità fece rabbrividire Marina…

Capitolo 3

Un giorno, Stella fu svegliata da una telefonata. Era il suo manager. La sessione di registrazione che aveva fissato per il giorno successivo era stata posticipata per far posto a un altro artista. Sorpresa da questo cambio di programma, Stella decise di sfruttare al meglio il tempo in più.

Andò così in camera di Marina, ma la trovò vuota. Era strano, perché anche Marina aveva il giorno libero. Erano da poco passate le otto di mattina, quindi Marina non poteva essere andata a fare shopping. Stella decise di vestirsi e andare in cerca della sua coinquilina. Adesso che ci pensava, Marina le era sembrata un po’ giù di recente, come se fosse preoccupata per qualcosa.

Forse era il troppo lavoro. O forse le era successo qualcosa.

«Ma preoccuparmi tutto il giorno per lei non sistemerà certo le cose», pensò Stella.

Ultimamente il lavoro aveva occupato tantissimo anche lei. Decise di trovare Marina e di invitarla a trascorrere insieme una giornata di puro relax.

Finalmente la trovò in un bar, insieme a Gamberto. Erano seduti a un tavolo, intenti a chiacchierare. Forse Stella e Marina trovavano così facile parlare con lui perché veniva da una città vicina alla loro. Dopotutto, all’inizio Marina era stata molto timida. Stella non si ricordava l’ultima volta in cui aveva visto Marina chiacchierare così di gusto con qualcuno che non fosse lei, e non voleva interromperli. Così, decise di tornare all’appartamento da sola.

Quando Marina rincasò, Stella stava preparando la colazione. Marina rimase sorpresa nel vedere Stella già in piedi.

«Buongiorno».

«Buongiorno».

«La solita Marina», pensò Stella. Mentre mangiavano, Stella invitò Marina ad andare a fare shopping insieme, e quest’ultima accettò di buon grado.

Capitolo 4

Quanto tempo era passato dall’ultima volta che erano state al centro commerciale insieme? Avevano visitato i nuovi negozi e i loro preferiti, ammirando le vetrine. Poi si erano fermate a mangiare un boccone per pranzo. Avevano ordinato una fetta di pizza ciascuna, con ananas per Stella e senza per Marina.

In momenti come questi, si ritrovavano spesso a parlare di lavoro. Si erano così raccontate a vicenda le ultime novità, incluso qualche pettegolezzo sui loro colleghi. Erano entrambe preoccupate l’una per l’altra, ma nessuna delle due voleva appesantire la conversazione parlando di temi troppo seri. Stella decise di dire a Marina che l’aveva vista al bar quella mattina. Marina sembrò un po’ sorpresa, ma iniziò a parlare della sua conversazione con Gamberto senza battere ciglio.

Gamberto si era recentemente licenziato da Gamberto scarpe. Per anni era stato il direttore del negozio, ma da tempo sognava di aprire un’attività tutta sua. Un amico gli aveva proposto un’opportunità e Gamberto non ci aveva pensato due volte. «Spero che andrà tutto bene», disse Marina. «È sempre stato un po’ impulsivo».

Secondo Gamberto, anche Anemonica era in cerca di qualcosa di nuovo. A dire la verità, fare la commessa non era mai stata la sua aspirazione. Di recente aveva iniziato a decorare le armi all’Antica armeria. Più tempo passava lì, più capiva che quel tipo di lavoro era quel che faceva per lei.

«Pensi che Anemonica e Armand…?!» disse Stella tutta agitata. «Impossibile», rispose sorridendo Marina. «Assolutamente impossibile». Anche lo stesso Armand era molto impegnato a pianificare l’espansione dell’Antica armeria. Aveva messo gli occhi su un luogo molto interessante in una parte della città che stava diventando sempre più popolare. «Armand ha sempre avuto un sesto senso per gli affari», concordarono le ragazze.

Poi la conversazione virò su Capitan Seppia, che nessuna delle due aveva più visto da un bel pezzo. Era vero che erano state troppo impegnate per andare a fargli visita, ma di recente non lo avevano più incontrato nemmeno per caso. Non c’era motivo di preoccuparsi, adesso che gli Octariani si erano calmati, e pensare al nonno le fece ridere di gusto. Di sicuro si sarebbe fatto vedere prima o poi.

Continuarono a chiacchierare, e il tempo passò senza che se ne accorgessero. Quando notarono che il sole stava per tramontare, Stella e Marina decisero di tornare a casa. Entrambe si resero conto di quanto si divertivano quando erano insieme. Ma «divertimento» non era la definizione esatta. C’era qualcosa di più. Qualcosa di speciale che riempiva i loro cuori.

Fu come se le nuvole che si erano addensate su di loro si fossero improvvisamente diradate…

Capitolo 5

Marina stava preparando la valigia. A breve sarebbe si sarebbe recata alla sua città natale. Era stata un’idea dell’ultimo minuto, dato che avrebbe avuto ben tre giorni liberi! Le prove del suo prossimo spettacolo sarebbero iniziate poco dopo il suo ritorno, quindi sapeva che sarebbe stata molto impegnata. Il suo manager le aveva suggerito di riposarsi il più possibile e così aveva deciso di partire.

Aveva chiesto a Stella di venire con lei, ma quel giorno aveva un impegno improrogabile. Quindi Marina aveva deciso di non aspettarla, per godersi tutto il tempo a sua disposizione. Stella la portò alla stazione, promettendole che l’avrebbe raggiunta il giorno seguente. Il viaggio in treno sarebbe durato tre ore e mezza. Senza Stella, Marina si sentiva sola e il tempo non le sembrava passare mai.

Era passato molto tempo dall’ultima volta che Marina era tornata a casa, e i suoi genitori furono felicissimi di vederla. Si sedettero insieme sulla veranda, ascoltando Marina raccontare della sua vita a Coloropoli. Si ricordò di quanto le piacesse il posto in cui era cresciuta. Certo, la città era un luogo più vibrante, ma qui il ritmo era più rilassato. Marina fece un respiro profondo e, esalando, sentì le sue preoccupazioni sciogliersi.

Di tanto in tanto, i suoi genitori la interrompevano per chiederle di Stella. Tutte le volte, Marina rispondeva che Stella stava bene. Ma ogni volta sentiva un sussulto interiore, come se qualcuno la stesse pungendo con uno spillo.

«Siamo entrambe molto prese dai nostri impegni, sapete».

Mentre si sforzava di rispondere in modo tranquillizzante ai suoi genitori, si rese conto che in realtà non aveva idea di come stesse davvero Stella.

Ma sarebbe arrivata il giorno dopo, si ricordò, e le sarebbe bastato uno sguardo per liberarsi di queste preoccupazioni. Sollevata, Marina andò a letto.

[Nintendo]

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